Auto aziendali in uso promiscuo: necessario il riesame dei fringe benefit

20 ottobre 2026

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Auto aziendali in uso promiscuo: necessario il riesame dei fringe benefit

Richiamo alla precedente circolare e indicazioni operative per il periodo d’imposta 2026

PERCHÉ TORNIAMO SULL’ARGOMENTO
Facendo seguito alla ns. circolare del 26 agosto 2026, riteniamo necessario richiamare nuovamente l’attenzione sulla disciplina introdotta dall’art. 2 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148. Il provvedimento non riguarda soltanto le nuove assegnazioni: può modificare il valore imponibile di veicoli già in uso, compresi quelli soggetti al regime transitorio, e richiede pertanto una verifica puntuale delle informazioni disponibili per ogni mezzo.
Non è sufficiente comunicare allo Studio la sola targa o il modello del veicolo: età del mezzo, data dell’ordine e dell’assegnazione, optional, allestimenti, riassegnazioni e trattenute possono cambiare la valorizzazione in busta paga.

1. Regola generale di determinazione

Per gli autoveicoli indicati dall’art. 54, comma 1, lettere a), c) e m), del Codice della strada, nonché per motocicli e ciclomotori concessi al dipendente per uso sia lavorativo sia personale, il fringe benefit è determinato assumendo una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri annui e applicando il costo chilometrico risultante dalle tabelle nazionali ACI.

Tipologia di veicolo Percentuale del valore convenzionale ACI
Veicoli ordinari 50%
Veicoli elettrici ibridi plug-in 20%
Veicoli esclusivamente elettrici 10%

Dal valore così determinato sono sottratte le somme eventualmente trattenute al dipendente in relazione alla concessione del veicolo, comprese quelle riferite ad accessori e allestimenti.

2. Veicoli con oltre cinque anni: incremento del 50%

Il valore convenzionale, già determinato applicando la percentuale propria del veicolo, è aumentato del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della prima immatricolazione.

ESEMPIO – Per un veicolo immatricolato nel 2020, il quinto anno successivo è il 2025: l’incremento del 50% opera quindi dal 1° gennaio 2026, se il mezzo continua a essere concesso in uso promiscuo.

3. Optional e allestimenti: maggiorazione del 5%

Quando il mezzo presenta accessori o allestimenti che non sono valorizzati nelle tabelle ACI e non sono stati acquistati direttamente dal lavoratore, il valore del benefit è aumentato del 5%. La maggiorazione si applica al valore determinato secondo le percentuali sopra indicate e, se ricorre il caso, dopo l’incremento previsto per i veicoli con oltre cinque anni.

Non è quindi possibile stabilire la corretta imponibilità conoscendo soltanto marca, modello e targa. Occorre confrontare il veicolo effettivamente assegnato con la specifica versione considerata dalla tabella ACI, verificando la presenza di dotazioni ulteriori o di particolari trasformazioni.

Documenti utili Ordine di acquisto, fattura, contratto di leasing o noleggio, configurazione del veicolo, elenco degli optional e fatture relative ad accessori o allestimenti installati successivamente.
Verifica necessaria Individuazione delle dotazioni già comprese nel modello valorizzato dall’ACI e di quelle ulteriori che comportano la maggiorazione.
IMPORTANTE – La maggiorazione del 5% si applica dal 1° gennaio 2026 anche ai veicoli che rientrano nel regime transitorio. Sono fatti salvi i comportamenti adottati fino al 31 dicembre 2025, senza rimborso delle maggiori imposte eventualmente versate.

4. Regime transitorio e riassegnazioni

Continua ad applicarsi la disciplina vigente al 31 dicembre 2024, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della prima immatricolazione, per:

  • i veicoli concessi in uso promiscuo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024;
  • i veicoli ordinati dal datore di lavoro entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso promiscuo nel 2025.

La conservazione del regime previgente opera anche quando uno dei veicoli sopra indicati viene successivamente riassegnato a un altro dipendente. La riassegnazione deve comunque essere comunicata, perché cambia il lavoratore nei cui confronti il benefit deve essere imputato e può incidere sul periodo di effettiva concessione.

Per i veicoli concessi in uso promiscuo nel 2025 che non possiedono i requisiti del regime transitorio, la nuova disciplina trova applicazione dal periodo d’imposta 2026.

5. Trattenute poste a carico del dipendente

Le somme addebitate o trattenute al dipendente per la concessione del mezzo riducono il valore imponibile del fringe benefit. La nuova formulazione precisa che devono essere considerate anche le somme relative agli accessori e agli allestimenti.

Occorre quindi comunicare allo Studio l’importo, la decorrenza e la causale della trattenuta, allegando l’accordo, la fattura o l’altro documento dal quale risulti l’onere effettivamente posto a carico del lavoratore.

6. Informazioni da trasmettere allo Studio

Per consentire il controllo della valorizzazione già presente in busta paga e l’eventuale adeguamento nel periodo d’imposta 2026, per ciascun mezzo devono essere comunicati:

  • marca, modello, versione e targa;
  • data di prima immatricolazione;
  • data dell’ordine e data di consegna del veicolo;
  • data di assegnazione o di riassegnazione e nominativo del dipendente utilizzatore;
  • tipologia di alimentazione;
  • ordine, fattura e contratto di acquisto, leasing o noleggio;
  • configurazione, optional, accessori, allestimenti e successive modifiche;
  • importo e causale delle somme eventualmente trattenute al dipendente.
AZIONE RICHIESTA

Le aziende clienti, qualora assegnino auto, motocicli o ciclomotori in uso promiscuo sono invitate a trasmetterci eventuali variazioni e la documentazione relativa a:

  • Nuovi mezzi
  • riassegnazioni
  • optional
  • trattenute al dipendente

utilizzando l’allegata comunicazione, necessarie per la verifica e la corretta valorizzazione in busta paga.

In assenza di comunicazioni, lo Studio non potrà verificare elementi che non risultano dalla documentazione già disponibile. La tempestiva trasmissione dei dati consentirà di evitare valorizzazioni incomplete e di gestire correttamente gli eventuali adeguamenti.

Il personale di Studio resta a disposizione per i chiarimenti necessari.

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