CCNL Dirigenti terziario: Le principali novità

11 novembre 2025


 In data 5 novembre 2025, tra Confcommercio – Imprese per l’Italia e Manageritalia, è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 12 aprile 2023 per i dirigenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi (codice CNEL H021), in anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2025.

L’accordo avrà piena efficacia dopo l’approvazione da parte degli organi direttivi delle Parti contraenti.

La nuova intesa ha validità triennale, con decorrenza 1° gennaio 2026 e scadenza 31 dicembre 2028.

Aumenti retributivi

È previsto un incremento complessivo della retribuzione di fatto pari a € 800,00 lordi mensili, da corrispondere in tre tranche:

• € 320,00 dal 1° gennaio 2026
• € 260,00 dal 1° gennaio 2027
• € 220,00 dal 1° gennaio 2028

Gli aumenti NON sono assorbibili da eventuali superminimi individuali, salvo che si tratti di somme erogate dopo il 31 luglio 2025 a titolo di acconto o anticipazione su futuri aumenti contrattuali.

Welfare aziendale

Per il triennio 2026–2028, le aziende riconosceranno un credito welfare contrattuale minimo di € 1.500,00 annui, erogato in aggiunta ad eventuali altri piani aziendali di flexible benefits.

Il credito è riconosciuto pro quota in caso di assunzione o nomina in corso d’anno.

Eventuali residui non utilizzati potranno essere trasferiti all’anno successivo o destinati al Fondo Mario Negri.

Formazione professionale

Il contributo annuo al Fondo CFMT viene rimodulato come segue:

• € 308,00 a carico del datore di lavoro
• € 148,00 a carico del dirigente

Previdenza complementare

A partire dal 1° gennaio 2026 sono previsti i seguenti incrementi della contribuzione al Fondo Mario Negri:

• Datore di lavoro: 2,52% (2026), 2,57% (2027), 2,62% (2028)
• Dirigente: 2% della retribuzione convenzionale annua (anziché 1%)

Garanzia infortuni “fondo Antonio Pastore”

Dal IV trimestre 2025, il premio assicurativo annuo è fissato in € 560,00 per ciascun dirigente (in precedenza € 410,00). Il contributo aziendale complessivo sarà pari a € 5.321,26 annui. In caso di invalidità permanente o morte per infortunio, sono confermate le indennità già previste dal CCNL, con nuove franchigie per gli infortuni extraprofessionali.

Agevolazioni contributive

Le agevolazioni del Fondo Mario Negri e dell’Associazione Antonio Pastore saranno riconosciute una sola volta nel corso della carriera e per un massimo di 2 anni, elevabili a 3 anni per contratti a termine stipulati per progetti di “invecchiamento attivo”.

Invecchiamento attivo

Viene introdotta una norma sperimentale che consente ai dirigenti prossimi alla pensione (entro 3 anni dall’età pensionabile) di stipulare un nuovo contratto a termine, anche part-time, per attività di tutoraggio e mentoring. Tali contratti potranno beneficiare delle agevolazioni contributive per un massimo di 3 anni.

Politiche attive e outplacement

Dal 1° gennaio 2026, il contributo dovuto al CFMT per programmi di outplacement o politiche attive di ricollocazione è fissato in € 2.000,00 per ciascun dirigente interessato (in precedenza € 2.500,00).

Il contributo non è dovuto per i dirigenti con almeno 64 anni alla data di cessazione.

Il datore di lavoro liquiderà pertanto al CFMT, per ogni dirigente licenziato, un contributo pari a 2.000,00 euro.

Gravi patologie

Ai dirigenti affetti da malattie oncologiche o invalidanti (con invalidità almeno pari al 74%) che usufruiscono del congedo non retribuito fino a 24 mesi, spetta la copertura integrale del contributo FASDAC a carico del datore di lavoro.

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